Il nostro “modus operandi”

Presso il nostro studio proponiamo un intervento psicologico o psicoterapeutico basato sui principi cognitivi e comportamentali, articolando l’intervento in due fasi:

  • una fase di valutazione, che normalmente si costituisce in 3 / 4 incontri a cadenza settimanale, o anche più ravvicinati, finalizzati a fornire un quadro clinico esauriente del problema, tramite anche un approfondimento testistico e psicodiagnostico.
  • A questa fase segue, sempre concordata con il cliente, un progetto di intervento che si sviluppa in più incontri. Per molte tipologie di problemi è verosimile ipotizzare un intervento che si prolunga nel breve (1-3 mesi) e medio periodo (3-6 mesi). Solo raramente e in presenza di ben determinate situazioni si rende necessario un intervento nel lungo periodo.

Noi crediamo che ogni persona abbia diritto di poter confrontarsi per un momento di disagio personale con un professionista capace di ascoltarla e comprendere il proprio disagio, costruendo assieme un possibile percorso per uscire dal tunnel entro il quale si trova a vivere.
Senza nulla sacrificare alla competenza, passione e professionalità che ci contraddistingue, abbiamo deciso di proporre un intervento affrontabile da tutti per tempi e costi. L’onorario che attualmente veniamo a chiedere, tenendo conto di eventuali circostanze di complessità è di euro 65 per incontro individuale della durata di circa un’ora, e di euro 90 per incontro di coppia, della durata di circa un’ora e mezza.
Tale tariffa è comprensiva di tutto, senza spese occulte, e si mantiene costante anche se l’intervento dovessere prolungarsi nel tempo. È infine giusto ricordare che lo psicologo, come tutti i professionisti nella Sanità, emette fattura detraibile fiscalmente come spesa sanitaria.
A questo punto rimane una sola domanda: perchè non investire nella propria salute e nella crescita personale, attraverso un percorso psicologico competente ed attento?

Quanto costa (e quanto dovrebbe costare) andare dallo psicologo?

La più comune obiezione che frena molte persone dal chiedere un appuntamento con uno psicologo è sicuramente legata al costo. È legittima una domanda del tipo “perché devo pagare una persona che mi ascolti?”.
La questione è comprensibile e seria, ma va posta nei giusti binari. Ci sono molti lavori comuni che costano molto più di un intervento psicologico: anche solo il prezzo di un’ora di taxi, o l’intervento di un idraulico possono risultare sensibilmente più cari. Non parliamo poi dell’onorario di altri specialisti in ambito sanitario, legale o professionale.
E allora perché colpisce di più il costo dello psicologo? Alcuni possono essere colpiti dal fatto che si debba pagare per un’attività comune come l’essere ascoltati, e questo è comprensibile quanto ineluttabile. I costi sociali della consulenza psicologica hanno fatto sì che si riducessero sensibilmente i servizi gratuiti nell’assistenza pubblica, e questo è un altro fatto.
KandinskyNon tutti possono permettersi un intervento che si protrae troppo nel tempo. E in quest’espressione abbiamo introdotto un elemento determinante riguardo alla durata e alla frequenza.

Quanto incide lo “strizzacervelli” nel mio budget mensile e per quanti mesi (o anni) dovrò fare a meno di quella cifra? La notizia buona è che non sempre c’è bisogno di un trattamento lungo, anzi, nella maggior parte dei casi, la maggior parte degli interventi costa meno di una serie di sedute di massaggio curativo o estetico. Solo in poche situazione vi è necessità di tempi lunghi.
Di fatto con gli interventi strategici di matrice cognitiva e comportamentale si possono ottenere dei risultati importanti in tempi notevolmente rapidi e con un numero di sedute che raramente supera la cadenza settimanale in 10 – 12 incontri.
Ci sono anche sedute che richiedono il ricorso a strumenti e risorse in genere più impegnative e onerose delle sedute tradizionali, come un numero superiore di clinici che intervengono sulla coppia o sulla famiglia, sale attrezzate appositamente, strumenti tecnologici specifici, e così via.
Rimane il fatto che il tariffario dell’Ordine degli Psicologi può spesso risultare come una foresta selvaggia, partendo da cifre al confine della scarsa credibilità per arrivare a degli onorari eccessivamente inverosimili. Vi sono comunque alcuni elementi da considerare sempre:

  • 1. Formazione e Professionalità: maggiore sarà il bagaglio formativo su cui avrà investito tanto più alti saranno gli onorari che potrà richiedere; se poi la sua abilità e il suo valore sono particolarmente riconosciuti potrà fornire una maggiore garanzia di efficacia in breve tempo. Prima e dopo ogni colloquio psicologico ci sono ore di studio, preparazione e formazione.
  • 2. Risorse necessarie per il setting. Oltre all’investimento formativo, anche quello in personale (coterapeuti e assistenti) e in struttura costituiscono altrettante voci che pesano sul bilancio dell’intervento. Ad esempio non è raro che un intervento sulla famiglia possa prevedere dei terapeuti co-presenti e delle stanze dietro ad uno specchio unidirezionale con uno staff ulteriore. Ognuno di questi operatori avrà una parte dell’onorario e i costi della struttura incideranno in qualche forma nel prezzo. Lo stesso vale per particolari setting che richiedono aule e attrezzi particolari.
  • 3. Durata della seduta. Come abbiamo accennato, ci sono sedute che durano mediamente 50 minuti, mentre altre, soprattutto nei casi di terapie a breve termine potranno arrivare alle due ore o superarle; e qui la tariffa viene moltiplicata per le ore di lavoro dei terapeuti.
  • 4. L’estensione del trattamento e la frequenza delle sedute costituiscono la voce più importante per valutare l’investimento da parte del cliente. Non importa tanto quanto costa la singola seduta se so che sarà un momento a sé che non si ripresenterà se non dopo un lungo lasso di tempo. Sarà comunque meno cara di tante sedute più economiche ripetute durante la settimana che nel loro insieme arrivano ad un ammontare significativo. La questione economica diventa ancora più preoccupante laddove non sia previsto un termine del processo d’intervento, con la possibilità che il lavoro settimanale si prolunghi per anni e anni Per questo, prima ancora di chiedere quanto costa la seduta sarà opportuno ottenere una stima della durata dei un intervento psicologico. Uno psicologo clinico dovrebbe potere ipotizzare un tempo massimo in cui, che abbia successo o che debba rinunciarvi, egli ritiene che il processo debba avere una fine, o che finisca per trasformarsi in qualcosa d’altro.

Come si è visto le tariffe dello Psicologo possono variare a seconda del professionista e del tipo di intervento richiesto (individuale, di coppia, familiare). È quindi bene richiedere informazioni direttamente allo Psicologo a cui si intende rivolgersi, tenendo presente che le tariffe per le varie prestazioni che il professionista può erogare, sono indicate nell’apposito tariffario approvato nel 2007 dall’Ordine Nazionale degli Psicologi e rappresentano ad oggi una indicazione e non un obbligo per i professionisti.
La più comune obiezione che frena molte persone dal chiedere un appuntamento con uno psicologo è sicuramente legata al costo. È legittima una domanda del tipo “perché devo pagare una persona che mi ascolti?”.
La questione è comprensibile e seria, ma va posta nei giusti binari. Ci sono molti lavori comuni che costano molto più di un intervento psicologico: anche solo il prezzo di un’ora di taxi, o l’intervento di un idraulico possono risultare sensibilmente più cari. Non parliamo poi dell’onorario di altri specialisti in ambito sanitario, legale o professionale.
E allora perché colpisce di più il costo dello psicologo? Alcuni possono essere colpiti dal fatto che si debba pagare per un’attività comune come l’essere ascoltati, e questo è comprensibile quanto ineluttabile. I costi sociali della consulenza psicologica hanno fatto sì che si riducessero sensibilmente i servizi gratuiti nell’assistenza pubblica, e questo è un altro fatto.