Tra i suoi compiti lo psicologo può decidere di operare una accurata attività psicodiagnostica al fine di orientare il lavoro successivo: conoscere la struttura della personalità, dell’organizzazione interna, oltre alla manifestazione sintomatica. La diagnosi psicologica cerca di comprendere le cause della condizione attuale per cui una persona soffre di un disagio o disturbo psicologico. Può inoltre ricostruire il modo in cui la personalità si è sviluppata fino al suo stato presente. Due sono gli elementi elettivi per la diagnosi psicologica: il colloquio clinico e il test psicologico. Quest’ultimo traduce in termini numerici e quantitativi gli aspetti della personalità e dell’attività psichica che altrimenti resterebbero oggetto solo di una valutazione soggettiva.

Che cos’è la psicodiagnostica?

La psicodiagnostica è la disciplina finalizzata alla valutazione e alla diagnostica psicologica, personologica e psicopatologica, attraverso l’uso di un repertorio integrato di questionari, tecniche testistiche (psicometriche e proiettive), colloqui clinici, esami neuropsicologici e valutazioni comportamentali. In generale con il termine psicodiagnostica si indicano:

  • in senso esteso, un ramo delle scienze psicologiche che ha come obiettivo la misurazione e la valutazione della personalità;
  • in senso più specifico, una delle possibili applicazioni di questa scienza, che è la valutazione dei disturbi psichici.

Attualmente, dal punto di vista della legislazione italiana, la valutazione della personalità è di spettanza degli psicologi, mentre la diagnosi dei disturbi psichici può essere effettuata sia dagli psicologi sia dagli psichiatri.

Test e reattivi psicometrici

Il tipo di tecniche e strumenti usati variano in base al contesto e dallo scopo della valutazione (formulazione di un progetto di intervento psicoeducativo o psicoterapeutico, relazione o perizia per l’ambito forense), all’età, al tipo di eventuali difficoltà dei soggetti valutati, ed all’orientamento teorico e formazione specialistica del valutatore. Di seguito vengono indicati i principali test psicodiagnostici con caratteristiche psicometriche note, validati per il contesto italiano.

  • WAIS-4 (Wechsler Adult Intelligent Scale) / WISC-IV Realizzato in due versioni (per adulti e per ragazzi), permette di calcolare tre tipi di QI (Verbale, performance e totale) oltre al deterioramento mentale. I test di intelligenza servono non solo a rilevare la capacità intellettiva e comprensiva del soggetto, ma danno informazioni su come il soggetto gestisce un compito di realtà.
  • MMPI-2-RF (Minnesota Multiphasic Personality Inventory-2 – Restructured Form) Permette di valutare lo stato psichico del momento, la condizione in cui si trova l’esaminando, i meccanismi consci ed inconsci, i tratti di aggressività, di impulsività, di ansia ed insicurezza, valuta il tono dell’umore, la presenza di una dipendenza patologica, può valutare anche la tendenza a sviluppare problemi legati alla droga e all’alcool.
  • MCMI-3 (Millon Clinical Multiaxial Inventory) È un inventario prodotto negli anni ottanta dallo psichiatra Theodore Millon, sulla base di una teoria della personalità di matrice biologico-evoluzionista. Attualmente è il terzo test di personalità più utilizzato nel mondo (dopo lo MMPI e il Rorschach) specialmente in ambito psichiatrico, dove ha dato stimolo a una letteratura esplicativa, critica e di ricerca davvero ampia.
  • SCL-90-R (Symptom Checklist) Concepita sotto forma di questionario riflette la configurazione di sintomi psicologici di soggetti non clinici e clinici, la SCL-90-R valuta un ampio spettro di problemi psicologici e di sintomi psicopatologici, misurando tanto i sintomi internalizzanti (depressione, somatizzazione, ansia) che quelli esternalizzanti (aggressività, ostilità, impulsività).
  • BFQ (Big Five Questionnaire) È un questionario concepito per consentire a ciascuna persona di situarsi rispetto ad alcuni tratti di personalità. È impossibile ottenere un punteggio buono o cattivo, dato che non ci sono risposte giuste o sbagliate. Il test si configura come una cornice di riferimento condivisa per la descrizione della personalità, attraverso la quale è possibile individuare cinque dimensioni fondamentali, che sono state denominate: Energia, Amicalità, Coscienziosità, Stabilità emotiva e Apertura mentale.

Bibliografia

Per approfondire si suggeriscono i seguenti manuali:

  • Boncori, L. (2006) I Test in Psicologia, Bologna, Il Mulino.
  • Lis A., Mazzeschi C., Calvo V., Salcuni S., Parolin L. (2003) Psicodiagnostica, Unipress.
  • Sanavio E., Sica C. (1999). I test di personalità. Inventari e questionari, Il Mulino.