Le tecniche di rilassamento sono delle azioni volontarie per combattere gli stati ansiosi e lo stress. Sono delle tecniche naturali che hanno come obiettivo sollevare l’individuo dalla tensione e ristabilire un equilibrio psicofisiologico. In occidente è solo negli ultimi decenni che queste tecniche si sono fatte spazio poiché è stata accettata l’idea che l’organismo sia un sistema complesso costituito dall’interazione di mente e corpo.
Schultz fu il primo che si interessò di queste tecniche e ne approfondì il loro funzionamento sviluppando il Training Autogeno ovvero uno stato di trance leggera che doni rilassamento fisico e mentale. Successivamente sono stati diversi gli psicologi e i medici che hanno approfondito le tecniche di rilassamento in aggiunta alle tecniche tradizionali.
relax01Ora queste tecniche sono ampiamente utilizzate in molteplici protocolli di psicoterapia, in quanto rappresentano un buon metodo per imparare a rilassarsi in qualsiasi momento. Le principali tecniche oggi utilizzate sono quelle del respiro lento o diaframmatico, il rilassamento muscolare progressivo di Jacobson, e le tecniche basate sulla meditazione e sulla  Mindfulness.

Il rilassamento diaframmatico  

La tecnica della respirazione lenta o diaframmatica può aiutarti a essere più calmo, a distogliere l’attenzione dalle preoccupazioni, a pensare con maggior chiarezza e quindi ad applicare meglio la tecnica del pensiero funzionale.
Questa tecnica va utilizzata appena si avvertono i primi segni d’ansia. I sintomi di solito spariscono in un minuto o due e l’ansia regredisce. Lo scopo è arrivare ad un respiro “lento, silenzioso, profondo”, e, se ci si riesce, consapevole.

Il rilassamento progressivo di Jacobson

Il Training di Rilassamento Progressivo ideato da E. Jacobson è un addestramento che ha come obiettivo l’insegnare ad una persona a ridurre la tensione muscolare e altre manifestazioni somatiche che accompagnano uno stato d’ansia.
relax02Il principio terapeutico è che vi è una relazione tra stimoli emotivi e grado di tensione muscolare. Tanto più vi è attivazione muscolare tanto più il livello di attivazione fisiologico (arousal, leggi anche “ansia”) aumenta. Di converso, se la persona impara ad alleviare l’attivazione muscolare può essere in grado di ridurre l’attivazione psicologica ed emotiva, e attivare così sensazioni di consapevolezza e benessere.

Lo spazio di respiro dei 3 minuti

E’ un esercizio che ha un valore speciale in quanto ha una finalità pratica: non essere catturati da emozioni troppo intense oppure impulsi che spingono a compiere azioni di cui dopo immancabilmente ci si pente. Ma è un esercizio utilissimo anche quando ci sentiamo semplicemente troppo ingolfati da pensieri, preoccupazioni, stress.
relax03E’ un momento da dedicare a noi stessi per ritrovare il contatto con la nostra esperienza presente e sganciarci dal treno degli impegni, dei programmi, dei ragionamenti, della fretta.